La Commemorazione di tutti i fedeli defunti
Cari fratelli e sorelle!
Dopo avere celebrato la Solennità di Tutti i Santi, la Chiesa ci invita oggi a commemorare tutti i fedeli defunti, a volgere il nostro sguardo a tanti volti che ci hanno preceduto e che hanno concluso il cammino terreno. Nell’Udienza di questo giorno, allora, vorrei proporvi alcuni semplici pensieri sulla realtà della morte, che per noi cristiani è illuminata dalla Risurrezione di Cristo, e per rinnovare la nostra fede nella vita eterna.
Oremus pro fidelibus defunctis:
Dc. Leonídio Altino
P. Jean Carlos de Assisi
P. José Luis Domingues
P. Obed Eliud Mendoza
P. Luis Albeiro
P. Jesús José del Pino
P. Pedro Daniel Orellana
Requiem aeternam dona eis Domine: et lux perpetua luceat eis.
Requiescant in pace.
Amen.
A vida dos justos está nas mãos de Deus
Amados irmãos:
Hoje celebramos o dia dos fieis defuntos, aquele que partiram para casa do Pai. A Igreja não celebra hoje o "dia dos mortos", pois cremos que eles não estão mortos, mas vivem com Deus na eternidade. Não devemos encarar a morte como algo ruim, como o fim. Antes, devemos "deseja-la" ou tê-la como uma amiga, por que só por meio dela conseguiremos nos encontrar com Deus. São Paulo nos fala da morte como lucro, se viver já é um dom de Deus a morte é um ganho a mais, "Porque para mim o viver é Cristo, e o morrer é lucro" (Cf. Fl. 1, 21). Os nossos corações de fato sente a dor da separação dos nossos entes queridos, entretanto o fato de saber que eles estão em paz com Deus deve nos alegrar, "A vida dos justos está nas mãos de Deus e nenhum tormento os atingirá. Aos olhos dos insensatos parecem ter morrido; sua saída do mundo foi considerada uma desgraça, e sua partida do meio de nós, uma destruição; mas eles estão em paz" (Sb. 3, 1-3).
Celebrazione di congedo. Grazie P. Dueñas!
Oggi, solennità di tutti i Santi, e conmemorando l’amore innumerevole di loro per la divinità, abbiamo ringraziato a Dio per mezzo della celebrazione Eucaristica, con participazione dei seminaristi, diaconi e sacerdoti exalunni del Collegio, tutto il lavoro pastorale del P. Juan Manuel Duenas L.C nella casa di formazione Maria Mater Ecclesiae, che in quest'anno commemora il suo ventessimo anniversario al servizio della formazione dei pastori della Chiesa. Abbiamo finito questo festegiamento con un bel pranzo nel nostro rifettorio, ascoltando alla fine le parole del P. Juan Manuel ai suoi seminaristi e formatori, i qualli rimangano nel suo cuore.
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Sedes santos, como vosso Pai do Céu é Santo
Caríssimos Irmãos:
Neste dia em que a Igreja celebra a solenidade de Todos os Santos, deve crescer em nossos corações o desejo de alcançarmos tão grande graça. A graça de contemplarmos a Deus face a face. Cristo com sua Paixão e Morte abriu as portas dos Céus para nós, quis que participássemos do seu Reino. O Senhor nos ama e por isso, morre pela remissão dos nossos pecados, para assim nos salvar. Diante de Deus, "Somos como um grão de areia na balança, uma gota de orvalho da manhã que cai sobre a terra. Entretanto, de todos tens compaixão, porque tudo podes. Fecha os olhos aos pecados dos homens para que se arrependam" (Sb. 11, 22-23). Vivemos isto intensamente quando nos confessamos. O Senhor mesmo sabendo que cometeremos as mesmas faltas, fecha os olhos para nos perdoar e assim, nos dá a graça, a força para lutar diante das dificuldades e tentações.
L'anno della Fede
«L’Anno della fede, annunciato nei giorni scorsi dal Papa, deve essere considerato una delle iniziative caratterizzanti di questo pontificato». Lo afferma il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, in un editoriale per la Radio Vaticana.
1. La “porta della fede” (cfr At 14,27) che introduce alla vita di comunione con Dio e permette l’ingresso nella sua Chiesa è sempre aperta per noi. E’ possibile oltrepassare quella soglia quando la Parola di Dio viene annunciata e il cuore si lascia plasmare dalla grazia che trasforma.
LETTERA APOSTOLICA
IN FORMA DI MOTU PROPRIO
IN FORMA DI MOTU PROPRIO
PORTA FIDEI
DEL SOMMO PONTEFICE
BENEDETTO XVI
BENEDETTO XVI
CON LA QUALE SI INDICE L'ANNO DELLA FEDE
Se il Papa apre agli agnostici...
pubblicato su La StampaANDREA TORNIELLI
Benedetto XVI ha celebrato il primo incontro interreligioso di Assisi secondo Ratzinger. E al di là delle precauzioni e dell’insistenza che è stata posta nell’evitare il rischio del sincretismo, la vera novità di questa edizione è rappresentata dall’invito rivolto ai non credenti, anch’essi «pellegrini» nella città di San Francesco.
Soltanto chi non conosce Joseph Ratzinger può stupirsi per questa innovazione. Il Papa teologo, al contrario della rappresentazione che di frequente viene data del suo pontificato, è non soltanto attentissimo al dialogo con chi non crede ma sembra talvolta persino privilegiarlo rispetto al più tradizionale dialogo tra le religioni.
Soltanto chi non conosce Joseph Ratzinger può stupirsi per questa innovazione. Il Papa teologo, al contrario della rappresentazione che di frequente viene data del suo pontificato, è non soltanto attentissimo al dialogo con chi non crede ma sembra talvolta persino privilegiarlo rispetto al più tradizionale dialogo tra le religioni.
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